Prezzi del rame in ascesa, il peggio sembra essere alle spalle

Arrivano segnali incoraggianti dal mercato dei metalli industriali. Il prezzo del rame è infatti giunto al massimo di due mesi, dopo aver vissuto un brusco periodo condizionato dalle ripercussioni economiche del Covid-19.

La ripresa dei prezzi del rame

prezzi del rameNel periodo acuto dell’emergenza coronavirus, i prezzi del rame erano crollati a causa del blocco imposto dai governi alle attività produttive. Erano passati da 6300 $ per tonnellata a 3500 $, con l’Average True Range (ATR) analisi tecnica in declino. Il fatto è che il rame è il metallo industriale per eccellenza. Non a caso è visto come l’indice di salute economica globale, dal momento che viene utilizzato nelle fabbriche e nell’edilizia. Molti per questo lo definiscono “Dr Copper”.

Con l’allentamento delle misure di contenimento del virus, e la ripresa dell’attività economia, i prezzi si sono riportati verso l’alto. Sui miglior broker CFD trading vediamo che il benchmark del rame sul London Metal Exchange (LME) ha guadagnato fino a $ 5.445 per tonnellata, toccando il massimo dallo scorso 13 marzo.

Il piano industriale cinese

Un appuntamento importante è la riunione del governo cinese, che dovrebbe promettere un aumento della spesa per le infrastrutture. Questo significa un aumento della domanda di metalli industriali, e uno stimolo per i prezzi del rame. Solitamente il governo cinese annuncia nuovi piani e obiettivi economici durante il Congresso Nazionale del Popolo che inizia il 22 maggio. Per questo si tratta di un evento attentamente monitorato, per via delle prospettive di aumenti della domanda di metalli.

Questo assume maggior valore proprio per il mercato del rame, visto che la Cina rappresenta quasi la metà del consumo globale annuo di rame (stimato in 24 milioni di tonnellate). Il segno tangibile della ripresa economica cinese, è che la produzione di metallo rosso è cresciuta ad aprile del 9,2% rispetto a un anno prima e del 6,2% in più rispetto al mese precedente. Tuttavia, è ancora presto per cantare vittoria. Siamo infatti nel pieno del più grande shock della domanda nella storia, e servirà molto tempo perché il mercato si riassesti.

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