Il primo semestre dei mercati azionari europei va in archivio con una seduta a tinte miste. In questo ultimo lunedì di giugno gli investitori hanno mantenuto la linea della prudenza in vista degli importanti appuntamenti dei prossimi giorni.
Ci sarà infatti il forum dei banchieri centrali a Sintra, in Portogallo, e anche il report sul mercato del lavoro americano prima del fine settimana (che per Wall Street sarà breve vista la festività del 4 luglio). Intanto si aspettano novità sia dal fronte tariffario che da quello mediorientale.

Il bilancio della giornata degli investitori

investitoriAlla Borsa di Milano, il principale indice azionario FTSE MIB ha chiuso con una variazione positiva dello 0,13%, a pochi passi dalla soglia dei 40.000 punti. Sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 42.272 punti.
Riguardo alle altre piazze del vecchio continente, gli investitori hanno fatto soprattutto vendite in Germania (DAX -0,4%) e Francia (Cac40 -0,3%), mentre gli acquisti hanno prevalso a Madrid (+0,3%). Fuori dal blocco, la piazza di Londra chiude con un calo dello 0,43. Tutti questi indici possono essere negoziati sulle opzioni binarie broker Europa.

I singoli titoli: chi sale e chi scende

Circa i singoli titoli del mercato azionario milanese, gli investitori hanno privilegiato soprattutto i titoli del settore della Difesa. Salgono infatti Leonardo (+2,47%), Iveco (+2,17%). Spunti positivi anche per Campari (+1,78%) che beneficia della vendita dello storico marchio Cinzano. Giornata in rialzo anche per diverse banche, tra cui BPER (+1,58%) e Mps (+1,52%). Sul lato opposto del listino azionario milanese invece viaggia Stellantis -3,5%, maglia nera del giorno.

Gli altri mercati

Poco movimento sul mercato valutario, anche se il dollaro continua ad indebolirsi nei confronti dell'euro. Il cambio EURUSD sale a 1,177, con l'indicatore Zig Zag trading che evidenzia la tendenza al rialzo.
Sul mercato delle materie prime, segna un lieve rialzo il prezzo dell'oro, che si sta riavvicinando alla soglia dei 3300 dollari per oncia. Giornata debole invece per i due benchmark del mercato petrolifero. Sul fronte dei titoli di Stato si riduce (83 punti) lo spread tra il rendimento dei titoli italiani e tedeschi.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.