Alzi la mano chi ha compilato il plico del censimento o lo ha fatto collegandosi al sito http://censimentopopolazione.istat.it/.

A quanto pare ad alzare la mano è uno su tre di noi.
Dopo il boom iniziale registrato ad ottobre, la compilazione e la consegna ha subito un brusco arresto fermandosi ad un misero 34%. Il dato riguarda la città di Torino ma credo lo si possa allargare a tutta la nazione.

Recentemente ho letto sul quotidiano “La stampa” una dichiarazione dell’Assessore servizi demografici della Città di Torino Stefano Gallo che affermava: “La consegna dei moduli del censimento Istat 2011 procede a rilento. A due mesi dal termine ha compilato i documenti un cittadino su tre: bisogna che provvedano anche gli altri. Rispondere al questionario del censimento è obbligatorio. Chi non lo fa incorre in una sanzione dai duecento ai duemila euro“.

Fino a qui niente di strano. Il censimento è obbligatorio… Chi non lo compila paga una multa ecc ecc…

Ora arriviamo al succo della questione.
Secondo Stefano Gallo, chi non compila il questionario oltre alla multa corre il rischio di “diventare invisibile“, dal momento che le Anagrafi si baseranno sui dati del censimento 2011 per conoscere lo stato aggiornato della popolazione, per chi non compila in tempo c’è il rischio di essere cancellato dalle liste anagrafiche e di vedersi negati i servizi civici fondamentali, dal rilascio di documenti e permessi all’erogazione dei servizi pubblici di cura e assistenza.

A questo punto penso valga la pena PATTEGGIARE. Io pago la multa di 2000 euro a condizione di diventare INVISIBILE. Niente tasse sulla mia busta paga, niente bollo niente ICI niente IRPEF niente di niente, sono INVISIBILE! Se prendo una multa non mi verrà recapitata a casa perchè io NON ESISTO! Mi dica caro Assessore Gallo, si può fare? Sono disposto a non usufruire dei servizi pubblici di cura ed assistenza perchè sa, con quello che risparmierei sarebbe uno scherzo farmi curare in cliniche private in Europa o in America.

Purtroppo il censimento l’ho già compilato. Voi che siete ancora in tempo pensateci! Non credete ne valga la pena?

W P

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