Crisi economica, ecco chi sale (l’oro) e chi scende (il dollaro)

Mentre l’estate avanza, Europa e Stati Uniti continuano ad essere alle prese con la più grande emergenza della storia recente. La crisi economica è ancora evidente, e la speranza di una ripresa a “V” sembra ormai tramontata. Si aggiunga poi la ripresa della crescita di contagi in molti Paesi del mondo, tanto che sono state necessarie nuove misure restrittive.

Quanto durerà questa crisi economica

In Europa i recenti dati sul Pil hanno fatto capire che la ripresa non è ancora in grado di farci dire che siamo fuori dal tunnel della crisi economica. Discorso analogo vale anche negli USA
Nel frattempo il Congresso degli USA si prepara ad andare in vacanza, ma prima della pausa estiva dovrà cercare di raggiungere un accordo per gli stimoli fiscali all’economia. Si tratta di un passaggio fondamentale, visto che i guadagni occupazionali sono in fase di stallo.

L’oro brilla

In questo scenario, l’oro sta sfruttando in pieno il suo ruolo di strumento di copertura del rischio. Nelle ultime settimane – dopo esser euscito dal triangolo trading continuazione – il metallo giallo ha vissuto un trend rialzista poderoso, che lo ha portato ai massimi stroici oltre i 2000 dollari l’oncia. Del resto con il calo dei rendimenti dei Treasury, il costo/opportunità di possedere dell’oro si riduce.

Extra: non esistono solo le valute principlai, ma anche quelle emergenti. Qui si parla ad esempio del previsioni cambio Euro rand dollaro.

Il dollaro arranca

I rendimenti reali stanno d’altro canto appesantendo il dollaro (e a sua volta fa salire il prezzo dell’oro). Le misure di stimolo della Fed (senza precedenti) aggiungono pressione ulteriore sul biglietto verde. Da qui a dire che il dollaro abbia imboccato una via discendente lunga, ce ne passa. Sicuramente negli ultimi mesi è stato sotto pressione.
Adesso è fondamentale il raggiungimento di un accordo da parte del Congresso Usa. Se non dovesse esserci, allora la pressione potrebbe aumentare e il biglietto verde vivere un forte sell-off ad agosto. E intanto oggi c’è in uscita il nuovo report sul lavoro. Se riservasse una sorpresa negativa, scatenerebbe immediatamente timori tra coloro che prevedevano una ripresa più solida per l’economia.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.