Nella settimana in cui ci sarà anche il meeting di politica monetaria della BCE, un’altra importante banca centrale ha già annunciato la propria decisione. E’ la People’s Bank of China (PBOC), che ha deciso di lasciare invariati i suoi tassi di riferimento sui prestiti (Loan Prime Rate, LPR).
Le scelte fatte dalla banca centrale
L’istituto di Pechino ha mantenuto fermo al 3% il LPR a un anno, riferimento per i prestiti alle famiglie e imprese. Invece resta al 3,5% il LPR a cinque anni, riferimento per il mercato immobiliare. l tassi sono stati confermati per il terzo mese consecutivo. Ad aprile decide una riduzione di 10 punti base annunciata per aiutare ad attutire l’economia dall’impatto dei dazi statunitensi.
Va ricordato che gli obiettivi primari della politica monetaria della banca centrale cinese (che è di proprietà dello Stato della Repubblica Popolare Cinese ed è sotto l’influenza del Comitato del Partito Comunista Cinese) sono salvaguardare la stabilità dei prezzi, compresa la stabilità dei tassi di cambio, e promuovere la crescita economica.
Meno stimoli ma politica ancora espansiva
La decisione della banca centrale è arrivata in un momento in cui giungono crescenti segnali di rallentamento della crescita. Si sente la pressione dei dazi statunitensi, di una domanda interna fiacca e di un prolungato crollo immobiliare.
Il mercato si aspettava una mossa del genere, ossia un rallentamento degli stimoli monetari da parte di Pechino. Questo soprattutto dopo che Cina e Stati Uniti hanno trovato l’accordo per ridurre i rispettivi dazi commerciali. Si prevede, comunque, che la politica monetaria cinese rimarrà in gran parte espansiva, visto che la grande economia asiatica è alle prese con un rallentamento della crescita.
La reazione del mercato
Dopo la riunione della banca centrale, lo yuan offshore è rimasto invariato a circa 7,17 per dollaro (USDCNH), rendendo vana l’attesa di chi voleva adottare opzioni binarie 60 secondi trucchi.
Sul mercato azionario invece l’indice Shangai Composite ha guadagnato 25 punti (+0,72%). I guadagni sono stati guidati da Anhui Conch Cement (10,02%), Datang Intl (6,33%) e China Molybdenum (4,99%). I maggiori perdenti sono stati Industrial Bank (-1,64%), Bank Of Beijing (-1,31%) e Jiangsu Hengrui (-1,21%).
NB. L’andamento della valuta cinese può essere seguito anche con un grafico point and figure.
La questione dazi
Nel frattempo, la questione dazi registra ulteriori novità. La Cina ha confermato che ospiterà un vertice di alto livello con l’UE a Pechino questa settimana, per rafforzare i legami economici e politici col vecchio continente, così da proteggersi dall’incertezza nelle sue relazioni con gli Stati Uniti. Al tempo stesso Trump e il presidente cinese Xi stanno prendendo in considerazione un incontro prima o durante il vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico in Corea del Sud questo ottobre.

