OIDIO
band di rock alternativo e psichedelia,
presenta l’album
NON REGREDIRE
Autoproduzione
L’oidio non è una storpiatura di un una bestemmia o di un rivolgersi a dio in cerca di aiuto. Oidio , o mal bianco, è una malattia che colpisce le foglie, i germogli e i frutti delle piante, e rappresenta una metafora per comprendere l’essenza dell’arte musicale della band romana OIDIO. Una band che è stufa del sostenibile, del green, dell’impatto zero, del km zero? Beh, se avessi una band sicuramente un pezzo su questo tema che sbuca ovunque (per lo meno nel mondo mainstream dei politically correct) lo scriverei. E sarebbe vicino al sound granitico e pungente degli OIDIO. OIDIO, band romana, non crea infezioni, ma l’obiettivo potrebbe essere quello di infettare attraverso soprattutto i testi ascoltatori magari devastati dagli input quotidiani dei social maledetti. Dietro a questa polvere bianca che infetta fiori e foglie c’è la mente creativa di Skank, che ha scritto e registrato interamente l’album, arricchendolo con le voci potenti di Tzeno e Stax. I testi, co-scritti con Tzeno, esplorano tematiche profonde legate al malessere e alle difficoltà comunicative dell’epoca contemporanea, invitando gli ascoltatori a risvegliarsi da una quotidianità in cui si entra quasi sempre nel circolo “nasci, produci, mangia, caga, muori”. Guai a chi si discosta da questo sentiero solcato dai potenti. Per scuotere ancora di più l’ascoltatore Oidio suonano sempre ad alto voltaggio, a volte pagando tributo al punk, altre volte guardando in faccia alla lezione degli stoner del desert rock. In tutti i casi disco bomba e attenti ai testi. Magari qualche spunto ve lo possono dare.

