Emmanuel De La Paix presenta NEBULA…
Etichetta: Straight To Your Brain (a division of SevenScales Rec.)
guarda il video (immagini tratte dalla mostra che fa parte del progetto NEBULA
Sky Room | Film Experiment
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L’INTERVISTA
Scrivi nel comunicato; Quando dormiamo, riviviamo e rielaboriamo tutto ciò che ha fatto l’IO cosciente… Nebula quindi è una sorta di elaborazione di questo processo?
Esattamente. Inoltre Nebula vuole essere un sottofondo musicale per tutte quelle persone che cercano un viaggio introspettivo, tramite la riflessione attiva o passiva, la meditazione, il riposo, l’introspezione o il puro abbandono nel percorso sonoro. Sono 35 minuti di immersione in suoni e voci che rielaborano musica come fosse un insieme di momenti di dormi-veglia.
Nella presentazione del disco ci sono due temi ricorrenti; l’esplorazione del subconscio; inconscio” e i due “momenti della nostra vita. Durante la giornata siamo attivi, viviamo esperienze, giriamo per questo mondo (che sia una piccola cittadina di montagna o una metropoli) ma passiamo anche un tempo consistente dormendo. Mi spieghi a come sei arrivato a questa ricerca/interesse per questi temi e come si traducono in musica?
Viaggio abbastanza regolarmente in Islanda che e’ una fonte inesauribile di ispirazione personale, artistica e culturale. Mi capita anche spesso di sognare e soprattutto mi capita di sognare l’Islanda in maniera ricorrente. Avendo viaggiato molto e in maniera ricorrente in Islanda, a volte i viaggi e i ricordi si mescolano e si crea una memoria a volte quasi surreale e trascendentale sia dei luoghi sia delle nostre esperienze coscienti. Il tema del sogno me lo sono sempre portato dietro: mi ricordo spesso i sogni e mi capita spesso di interpretarli, a seconda del periodo che sto vivendo, dei miei sentimenti o dei ricordi che mi risvegliano. A volte i sogni sono molto chiari, altre volte i sogni sono molto elaborati o ‘mascherati’. Mi piace cercare di capire perché sogno determinati simboli e cosa vogliono dire per me. Mi aiuta ad avere un dialogo continuo introspettivo con me stesso. Nella musica si traduce con un genere molto introspettivo. L’introspezione per me e’ vivere nel mondo un po’ come un turista e avere con me un motore dentro al petto che continuamente scava dentro e tira fuori sogni, musica e idee.
Pensi che in un mondo come il nostro, superficiale e con una tecnocrazia finanziaria che ci sta portando verso un futuro che non sembra molto promettente, c’è gente che è in grado di fermarsi, ascoltarsi, cogliere il qui ed ora, con l’aiuto anche del tuo disco?
C’è sempre meno gente capace di fermarsi ed ascoltare le forme di comunicazione degli altri. Inizia a diventare di nicchia un po’ tutto quello che non è popolato da robot, social media o iper connesso. Il futuro non è promettente ma la cosa positiva è che non avendo più nessun tipo di incentivo di mercato, la certezza è’l che chi scriverà musica, lo farà in maniera autentica e originale, senza vincoli o aspettative di mercato. E’ un po’ una nuova alba, prima però deve calare il sole per benino e bisogna aspettare che passi la notte con tutte le stelle, i pianeti e i satelliti che vediamo volare sulle nostre stelle. Ma io attendo l’aurora all’orizzonte.
Ti ricordi spesso dei tuoi sogni? Se sì che tipo di sogni sono?
Li ricordo spesso e sono solitamente condizionati dalle situazioni che vivo in un determinato periodo. Solitamente sogno qualcosa di attuale ma mischiato con elementi del passato, come se il sogno volesse ricordarmi di come avevo gestito o vissuto la stessa situazione in passato, che oggi sembra diversa per il contesto o per le persone o per i luoghi, ma alla fine erano le stesse sfide del passato, con un vestito nuovo.
Altre volte sono sogni legati a viaggi e paesaggi che ho visto o che vorrei vedere.
Secondo te il disco funziona di più ascoltato ad alto volume? Io l’ho ascoltato ad alto volume è mi ha proiettato in una sorta di mondo astratto, quasi iperspazio direi.
Sono solito sentire le canzoni in cuffia ad alto…
IL DISCO
“Nebula” è il nuovo album pubblicato dal musicista svizzero Emmanuel De La Paix.
Memorie e ricordi si mescolano tra realtà e sogno, in una continua marea tra vita cosciente e sogno.
Viviamo spesso svegli, ma passiamo anche un tempo consistente dormendo.
Siamo fatti dal nostro “Io” cosciente e dal nostro subconscio. Vivono insieme in noi: quando siamo svegli, il nostro subconscio scava dentro di noi continuamente. Quando dormiamo, riviviamo e rielaboriamo tutto ciò che ha fatto l’IO cosciente. Alcuni di noi sono davvero stregati dal mondo del sogno, dall’arte surreale, forse perché vogliono capire meglio se stessi.
Dopotutto, è normale chiedersi dove andiamo e cosa facciamo tutte quelle notti della nostra vita, trascorse in una realtà sospesa. La nostra vita, in un certo senso, è tutto questo.
La vita è allo stesso tempo un grande palcoscenico e un luogo nascosto discreto.
Nebula è un viaggio di ricerca, di esplorazione del subconscio; inconscio. È una ricetta per ascoltare quel mondo nascosto e sommerso fatto di musica, immagini, luci e ombre che turbano o illuminano la nostra anima.
Nebula è un album musicale e una mostra fotografica, un viaggio di micro-esperienze, un continuo equilibrio tra suoni e immagini organiche e sintetiche, un puro invito a perdersi e riscoprire le potenzialità della percezione. In questo percorso, sono riportate tutte le canzoni ambient create fino ad oggi, associate alle immagini speculari elaborate dall’artista, assieme a pensieri, coltivati nel tempo. Come fosse il diario personale dell’artista condiviso intimamente con voi.”

