All'inizio doveva chiamarsi Golden Dome, ossia Cupola d'oro, poi il nome fu giudicato troppo pretenzioso e l'oro divenne ferro: stiamo parlando, appunto, dell' Iron Dome, il sistema di difesa usato da Israele contro i missili palestinesi. Negli ultimi giorni, l' Iron Dome è purtroppo tornato nuovamente in azione, in seguito alla recente e feroce offensiva scatenata dall'Israel Defense Forces (Idf, l'esercito israeliano) contro Gaza, nell'ambito dell' Operazione Pilastro della difesa.

Secondo fonti vicine all'esercito israeliano, il sistema antimissilistico è riuscito ad abbattere il 90% di tutti quelli lanciati da marzo 2012. Iron Dome è stato sviluppato dal Rafael Advanced Defense System, ed è composto da batterie di missili coordinate da un centro di controllo e risposta, che in pochissimi istanti individua, tramite un radar, il razzo nemico in volo, e lancia un ordigno più veloce per intercettarlo e distruggerlo in alta quota. Obiettivi principali dell' Iron Dome sono i missili a corto raggio Qassam e Grad e gli altri colpi di artiglieria provenienti dalla striscia di Gaza.

A differenza di sistemi altamente tecnologici come l'ormai dismesso Nautilus, un apparato di difesa israelo-statunitense che utilizzava raggi laser, Iron Dome si basa su una serie di tecnologie ormai collaudate e abbastanza convenzionali, anche perché la posizione dei siti di lancio palestinesi è abbastanza prevedibile e gli ordigni utilizzati dal nemico sono abbastanza rudimentali e facili da neutralizzare.

Dal canto suo, l'esercito di Hamas sta cercando di sviluppare nuove tattiche di combattimento, concentrandosi su obiettivi attualmente non protetti dalle batterie Iron Dome e sparando il maggior numero possibile di missili in una volta sola. Le amministrazioni locali israeliane stanno richiedendo a gran voce maggiori postazioni di difesa e il governo centrale ha aumentato la velocità della produzione dell'equipaggiamento e della sua implementazione operativa.

In concomitanza con l’annuncio israeliano è arrivata una notizia “tecnologica” anche dall’Iran. Teheran avrebbe messo a punto un nuovo drone da guerra in grado di alzarsi in volo e atterrare verticalmente, senza necessità di rincorsa. Abbas Jam, ricercatore che ha lavorato al progetto citato da Reuters, ha affermato che il nuovo ritrovato bellico sarà svelato nei prossimi mesi e sarà dotato «di una tecnologia ultra-avanzata, costruita per la prima volta nel mondo». A parole, dunque, la guerra tra Israele e Iran si allontana ma nei fatti i due paesi sembrano prepararsi a un futuro turbolento.

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In concomitanza con l’annuncio israeliano è arrivata una notizia “tecnologica” anche dall’Iran. Teheran avrebbe messo a punto un nuovo drone da guerra in grado di alzarsi in volo e atterrare verticalmente, senza necessità di rincorsa. Abbas Jam, ricercatore che ha lavorato al progetto citato da Reuters, ha affermato che il nuovo ritrovato bellico sarà svelato nei prossimi mesi e sarà dotato «di una tecnologia ultra-avanzata, costruita per la prima volta nel mondo». A parole, dunque, la guerra tra Israele e Iran si allontana ma nei fatti i due paesi sembrano prepararsi a un futuro turbolento.

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Fonti:
http://daily.wired.it/news/tech/2012/11/20/iron-dome-antimissile-israele-434563.html
http://www.tempi.it/guerra-degli-arsenali-la-cupola-di-ferro-israeliana-contro-il-drone-ultra-avanzato-iraniano#.UKzVusWjQuI

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