Cosa emerge nel nostro paese in questa settmana di giugno ormai passata.

Segnaliamo un Di Pietro in piena “crisi esistenziale”, c’è chi dice di averlo visto a cena insieme a Matteo Renzi recitare la frase “Mi consenta Matteo”… Mario Draghi presidente della BCE, a Wimbledon le nostre portabandiera Pennetta e Schiavone sono mestamente uscite di scena, la P4 dell’ormai celeberrimo Bisignani controllava proprio tutto, altro che governo ombra dire che era un governo all’ombra di “GIGI”. La Carfagna si è sposata ed il suo testimone era niente popò di meno che Mister B.,  un ragazzo uccide la ex fidanzata e il fratello coetanei, dice di non sapere perchè l’ha fatto… cominciamo con “il caldo che da alla testa”. Lo stato di New York  riconosce il diritto alle coppie omosessuali al matrimonio.

Ma una notizia su tutte continua a ronzarmi in mente.

Dove vivo io, la raccolta differenziata non è solo una BUONISSIMA abitudine, ma è una regola a cui tutti i cittadini sono tenuti a sottostare. Capita che se sbagli a buttare un fazzoletto di carta nel bidone del vetro, vieni assalito dal Moralizzatore delle IENE che al suon di “HAI FATTO UNA COSA ASSAI GRAVE… UNA COSA A CUI MAI SI RIMEDIA…” ti costringe a recuperare l’oggetto e ha riparare al tuo errore.

Scherzi a parte, non credo sia una cosa difficile raccogliere tutta la plastica della settimana e metterla in un sacco anch’egli di plastica. Il lunedì sera lascerai il sacco sotto casa e puntualmente verranno a raccoglierla i netturbini. Stessa cosa vale per la carta, per i rifiuti ingombranti ecc….. Insomma, tutto funziona che è una bellezza.

Ma perchè a Napoli non funziona così?

Il Neo sindaco De Magistris fece della differenziata il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale. Certo che non è semplice abituare da zero la gente a dividere meticolosamente i propri rifiuti e dar loro delle precise regole. Ancor più difficile è inculcare quel senso civico per cui quel maledetto fazzoletto di carta NON deve andare nel vetro… perchè NON è giusto!

No, non è impresa da poco ma da qualche parte bisognerà pur cominciare! A Napoli pare che qualcuno voglia cominciare a ragionare così ma ad oggi questa voglia di civilizzazione muore prima ancora di cominciare.

La causa è una ed è di  semplice individuazione, il Governo o meglio, la Lega.

Da giorni ormai si cerca di costruire un provvedimento per smistare i rifiuti di napoli fra le regioni Italiane, così da permettere l’insediamento della differenziata ed il ritorno alla CIVILTA’. La norma in discussione viene battezzata “Provvedimento extra regionale temporaneo”.

Questo provvedimento non ha purtroppo ancora visto la luce a causa dell’indiscriminato ostracismo da parte della Lega che al grido “non vogliamo l’immondizia di Napoli al nord”  ne impedisce l’approvazione.

Ma siamo sicuri che la Lega di Bossi rappresenti tutti i cittadini del nord? Io non credo proprio, se gli va bene saranno 3 su 10… forse… Mi piacerebbe fare un sondaggio fra i cittadini del nord e vedere quanti sarebbero disposti ad aiutare Napoli così da permettere alla città di rinascere con il suo nuovo progetto di differenziata. Io son convinto che, proprio per quel senso civico di cui prima e per quel vento che ormai soffia da mesi nel nostro paese, un vento che ci fa sentire più Italiani di prima, i cittadini del nord non si sentano rappresentati dalla Lega in questa battaglia, anzi.

Se avessimo un governo che governa, se avessimo persone serie e non burattini che pensano solo al loro giroconto personale, se noi tutti avessimo “le palle” di cacciare a pedate nel sedere questi inutili elementi, vivremo tutti meglio.

Invece vediamo il mondo cambiare. La Germania che chiude le centrali nucleari, buona parte degli Stati Uniti che legittima i matrimoni Gay… e noi? Fermi al palo con gente che non ci rappresenta più.

Ma come al solito, questa è soltanto la mia opinione.

 

IL PUNTO DI SVISTA – Rubrica  a cura della redazione di SCATOLEPIENE.IT

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