UNA MALINCONICA BALLATA SU GIOVANNA DI CASTIGLIA

“CANZONE D’INVERNO” è il sequel (come si dice nel cinema) di “Giovanna La Pazza”, brano pubblicato nel secondo album di Francesca Romana Perrotta, “Lo Specchio”, ispirata ad un’altra situazione “claustrofobica”.

Questa traccia, invece contenuta nell’ultimo disco “Fuori dalle Labbra” uscito in estate, racconta di una giovane e sfortunata principessa, Giovanna di Castiglia, futura regina di Spagna, rinchiusa in una torre, privata del suo trono, di potere, libertà e dignità, poiché accusata ingiustamente di pazzia. È stata allontanata dal suo grande amore, suo marito Filippo, sua croce e sua delizia, colui che ama follemente e da cui viene puntualmente tradita. Dalla torre-prigione, in cui rimarrà reclusa per 20 anni, Giovanna può guardare fuori, attraverso la fessura di una finestra: vede il bosco, intuisce il fiume, la vita al di là di quelle mura, ma intorno a lei resta soltanto il freddo ed il silenzio, unici custodi delle sue lacrime. L’atmosfera della canzone è incantata, l’arrangiamento ricorda alcune canzoni anni ’60 dei Procol Harum. Malinconica e romantica, è una ballata che nel suo finale assume toni ruvidi, ricordandoci ancora l’anima indie-rock dell’autrice.

Francesca Romana Perrotta, cantautrice, musicista e compositrice, già in tour con artisti del calibro di Cristiano De André (“De André canta De André” Tour 2009) e Teresa De Sio (Tour Teatrale 2008), conosciuta su scala nazionale dal 2005, grazie al suo brano d’esordio “In genere sogno”, presentato da Fiorello su Radio RAI 2.

Vincitrice di numerosi premi, Francesca Romana Perrotta canta le donne senza voce. Artista impegnata da sempre nel sociale, in difesa dei diritti delle donne, Francesca Romana Perrotta dedica una parte importante dei suoi concerti, oltre ad un intero spettacolo parallelo dal titolo “Francesca Romana Perrotta canta le Donne senza voce”, al tema della “Femminilità” nei suoi aspetti più reconditi, ancestrali, discussi ed ambigui che, come un filo rosso, lega tutte le sue canzoni.

Questi brani sono volti a sostenere un preciso impegno sociale nei confronti delle donne sfruttate o incomprese e delle loro storie spesso dimenticate: la canzone d’autore, come elemento di cultura e non solo come mero intrattenimento, bussa insistente alle porte della nostra coscienza.

“È una voce che suona libera da pregiudizi e stereotipi, piena di una passione assoluta e di un forte senso della dignità umana, prima ancora che femminile”
Pupi Avati

Nel 2018 è stata ospite al Festival di Sanremo, per RAI News e anche presso il Pala-Siae ed il Premio Tenco.

Ha inoltre vinto numerosi e prestigiosi premi: in tre diverse edizioni (2007, 2010 e 2016) è stata vincitrice del Festival Musicultura, nel 2009 è stata la prima donna in Italia a vincere il Premio De Andrè, nel 2010 ottiene il premio Poggio Bustone dedicato a Lucio Battisti, il Premio Civilia nel 2016 e il Premio Lauzi nel 2019.

Il quarto album, “Fuori dalle labbra”, registrato nello studio Numeri di Rimini, con la produzione artistica di Cristian Bonato ed insieme a musicisti del calibro di Tommy Graziani, Massimo Marches e Francesco Cardelli, e masterizzato da Giovanni Versari presso lo studio La Maestà di Monza, esce nel giugno 2023, edito da Curci, prodotto con ARTEN e distribuito da Sony Music Italy per Be Next Music.

Il terzo singolo estratto “La Canzone Segreta” esce il 31 marzo 2023 in collaborazione con Sorry Mom! e Be NEXT Music, seguito da “Alchemica” e dall’ultimo “Canzone d’Inverno”.

Link streaming: https://www.youtube.com/watch?v=cFxYTkQZS-o

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