Raccontaci la tua storia….
Sono Marco, in arte Fabris. Classe 1993. Nel 2020 ho deciso di dare un senso all’hobby che facevo a tempo perso, che è quello di scrivere canzoni. Ho sempre avuto il sogno di poterle far uscire e farle conoscere a un pubblico e dopo la pandemia ho deciso di fare sul serio.
Una panoramica sulla tua recente uscita?
Maledetta Smart nasce dalla frenesia della routine quotidiana che ci vede sempre di fretta, e in ritardo, nel tragitto da casa a lavoro. Tra un impegno frenetico e l’altro abbiamo sempre la sensazione di essere in ritardo nelle tappe della vita, di non avere il lavoro giusto e lo status sociale che soddisfi le aspettative delle persone intorno a noi. Tutto ciò causa frustrazione che a volte viene sfogata verso qualcosa, o qualcuno, ritenuto responsabile dei nostri presunti fallimenti o ritardi sulla tabella di marcia sociale.
Le tue fonti di ispirazione?
In Italia Lucio Battisti, Rino Gaetano, Vasco Rossi e Calcutta.
All’estero Liam Gallagher su tutti.
Tutti questi non solo per un discorso meramente stilistico ma soprattutto per un’attitudine che condividevo e che avrei voluto sfoggiare anche io con le mie canzoni.
Ti rivedremo ancora in studio prossimamente?
Certamente!
Interprete o autore: quale la figura che più ti rappresenta?
Interprete delle canzoni che scrivo.

