Brexit, torna alta la tensione Londra-UE. E la sterlina cala

Si fa di nuovo cupo lo scenario riguardo Brexit. La Commissione europea ha inviato al Regno Unito una lettera di messa in mora per via del disegno di legge che consentirebbe al Regno Unito di ignorare le disposizioni stabilite nell’accordo di recesso. Era stato dato tempo fino a fine settembre per ritirare quel disegno di legge, e non è stato fatto. Il Regno Unito adesso ha un mese per rispondere alla UE.

Alta tensione sul fronte Brexit

brexitE’ chiaro però che il clima tra Londra e Bruxelles continua ad essere teso, proprio nella settimana che avrebbe dovuto essere decisiva per raggiungere un’intesa definitiva. Peraltro l’Unione Europea sembra pronta anche a impedire al settore finanziario britannico di lavorare nel mercato comune, qualora ci fosse una hard Brexit.
A tal proposito, Bloomberg riferisce che le società di servizi finanziari che operano nel Regno Unito hanno già trasferito circa 7.500 dipendenti e oltre 1.2 trilioni di sterline di attività nell’Unione europea. Solo nell’ultimo mese sono state annunciate circa 400 delocalizzazioni.

La prospettiva sempre più flebile di arrivare ad un accordo entro questa settimana pesa sulla sterlina. La valuta britannica scende verso $ 1,28. Chi adotta strategie forex scalping 1 5 minuti continuana puntare al ribasso sulla valuta britannica.

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Dati macro confortanti

Intanto nello UK la ripresa della produzione continua. L’economia britannica si è contratta del 21,5% su base annua nel secondo trimestre del 2020, leggermente inferiore alle stime iniziali di un calo del 21,7%. A settembre la produzione è aumentata per il quarto mese consecutivo, aiutata dal miglioramento degli afflussi di nuovo lavoro, dalla riapertura delle aziende e dal ritorno al lavoro del personale. Tuttavia, si sono registrate perdite di posti di lavoro per l’ottavo mese consecutivo, sebbene il tasso di riduzione sia sceso al minimo da febbraio. La fiducia delle imprese è invece rimasta prossima al massimo di 28 mesi di luglio, nella speranza di una continua ripresa.

Sul fronte della politica monetaria, il capo economista della BoE – Andy Haldane – ha negato che i policy makers possano introdurre a breve i tassi negativi, anche se la BoE ha iniziato a condurre lavori operativi sulla questione.

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