Telefonia, ufficiale l’addio al roaming in Europa

C'è una data ufficiale per il primo step verso l'abolizione dell'Eurotariffa, il piano di tariffazione comunitario introdotto ormai dieci anni fa: il Parlamento Europeo ha stabilito che dal prossimo 15 giugno i cittadini europei utilizzeranno i servizi mobile agli stessi prezzi di quanto fatto nel Paese di appartenenza. Vediamo insieme le principali caratteristiche di questa importante rivoluzione per le comunicazioni, che mette fine al fastidioso roaming, considerato un vero e proprio sovrapprezzo per le comunicazioni, e che consente di rendere più europei i cittadini di ogni Stato membro dell’Unione.

Cos'è la Eurotariffa

Come accennato, attualmente e fino a metà giugno resta in vigore la Eurotariffa, piano fissato dall'Unione Europea il maggio del 2007 e sottoposto a modifiche nel 2009 e nel 2010. Si tratta di un tetto massimo di spesa che ha consentito una netta riduzione dei costi per la connessione tramite roaming, quella fornita dagli operatori di telefonia mobile per permettere agli utenti di ricevere e inviare segnali sulla rete mobile, necessari per scambio di chiamate vocali, messaggi di testo e navigazione in Internet.

Un calo di prezzi

Negli ultimi dieci anni, come i viaggiatori hanno avuto modo di scoprire, la riduzione dei prezzi del roaming è stata progressiva, e ha raggiunto il 92% per le chiamate e gli sms e addirittura il 96% per i dati; in contemporanea, dal 2008 e il 2015 si è moltiplicato per cento il volume del roaming per i dati, fattore fondamentale per il funzionamento anche all'estero delle connessioni garantite dagli smartphone.

Le nuove tariffe

Tra le tematiche previste nell'accordo informale tra il Parlamento e il Consiglio Europeo sui tetti ai prezzi all'ingrosso sono stati inoltre predisposti i limiti sui costi che gli operatori telefonici possono addebitarsi reciprocamente per l'utilizzo delle loro reti a partire dalla metà di giugno 2017, al fine di effettuare chiamate transfrontaliere in "roaming". Per la precisione, questi prezzi sono stati fissati in 0,032 centesimi di euro per minuto per la voce e 0,01 per sms, mentre sul fronte dati nei prossimi cinque anni si scenderà progressivamente da 7,7 centesimi per GB da metà giugno a 2,5/Gb dal 2022.

Tutele per i consumatori

Ovviamente, queste voci all'ingrosso del roaming influenzeranno indirettamente i costi finali dei consumatori, in un senso che dovrebbe essere positivo. L'obiettivo è facilitare le comunicazioni anche da mobile, proseguendo lungo la strada tracciata anche a livello domestico e delle connessioni fisse: in Italia, ad esempio, la stessa comparsa di player innovativi e alternativi come Eolo ha consentito una maggior concorrenza anche sui prezzi delle offerte Internet, oltre che un ampliamento delle scelta a disposizione.

La filosofia di Strasburgo

La filosofia che ha guidato la fissazione di questi criteri è piuttosto semplice: come si legge nel comunicato diramato dopo il via libera, i nuovi limiti devono essere "sufficientemente bassi per permettere agli operatori di offrire roaming gratuitamente ai loro clienti senza aumentare i prezzi interni", ma in contemporanea devono anche "essere sufficientemente alti per permettere agli operatori nei Paesi ospitanti di recuperare i costi senza aumentare i prezzi interni al dettaglio".

Addio costi aggiuntivi

La Euro-deputata finlandese Miapetra Kumpula-Natri ha sintetizzato con queste parole la rivoluzione approvata a Strasburgo: "Gli utenti europei in viaggio potranno controllare le proprie e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi a casa senza costi aggiuntivi". Dalla riunione dell’Europarlamento che tramite votazione ha abolito le tariffe finora in vigore ha anche confermato due importanti obblighi da rispettare nel campo delle telecomunicazioni, ovvero la manutenzione e l'aggiornamento continuo di tutte le reti mobili, per tutelare i cittadini.

 

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