Petrolio in rally, anche le valute correlate si mettono a correre

La forte crescita dei prezzi del petrolio ha avuto come conseguenza anche una impennata di quelle valute che sono fortemente correlate all'oro nero. Ci riferiamo alla Corona norvegese, al dollaro canadese, ma anche al rublo russo e al peso messicano. Tutte quante hanno beneficiato dalla crescita del greggio negli ultimi giorni.

La marcia del petrolio

mercato petroliferoMa cosa è successo sul fronte del petrolio? In primo luogo c'è stata l'escalation della tensione in Libia, dove i venti della guerra civili sono arrivati a spirare fortissimi. A questo evento già di per sé traumatico per il mercato del petrolio, si aggiungono anche le sanzioni contro l’Iran e il Venezuela, l'ormai prossima "pace commerciale" Cina-USA e infine il taglio della produzione voluto dall’OPEC. Questi fattoi sono stati idonei a sterilizzare fino a renderla poco influente la crescita della produzione americana.

Per questi motivi, sui mercati hanno spiccato il volo sia Brent che WTI. Anche se c'è chi predica una certa cautela nel cavalcare questo rally rialzista, è fuor di dubbio che in questa fase sono i "tori" a dominare la scena. Del resto dopo un trimestre all'insgna di forti guadagni (WTI +30%, Brent +19%), i prezzi hanno di nuovo premuto sull'acceleratore, spingendosi oltre i 60 dollari (per WTI) e 70 dollari (per Brent).

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La reazione sul mercato valutario

Come detto, questa situazione si è fatta sentire anche sui mercati delle valute. I paesi con un sistema economico fortemente collegato al petrolio hanno visto le proprie monete apprezzarsi contro il dollaro (a sua volta appesantito dagli ultimi dati macro dal tenore misto). Come si vede sui lista siti trading affidabili autorizzati, la Corona norvegese in un paio di sedute ha guadagnato circa l'1% contro il biglietto verde, mentre il Dollaro canadese e peso messicano cica ilo 0,6%. Anche il Rublo Russo ha ingranato la marcia, apprezzandosi dello 0,70% contro il dollaro americano.

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