Dollaro ancora debole, traders in attesa della FED

L'attesa del meeting della Federal Reserve e del vertice negoziale tra Washington e Pechino, sta tenendo bloccati i trader del dollaro. Il biglietto verde infatti è poco variato negli scambi odierni, in attesa di spunti interessanti sui due fronti citati.

Dollaro senza verve

dollaroAl momento sui mercati si respira una certa timidezza rispetto al rischio, cosa dalla quale trae beneficio soprattutto lo yen. Invece il cambio EUR / USD si mantiene vicino al livello 1,43 con il Chaikin volatility indicatore volatilità che evidenzia poca verve negli scambi. Peraltro anche sul fronte della Eurozona mancano dati interessanti, per cui la valuta unica sta semplicemente beneficiando dell'ampia debolezza del suo rivale.

Un breve balzo del greenback c'è stato la scorsa settimana, ma è stato limitato e alla fine l'EUR / USD ha chiuso oltre quota 1,140 nonostante il minimo di due mesi toccato giovedì a 1,1292. Questa settimana finora la coppia ha continuato a macinare brevi guadagni, e intravede il massimo di due settimane.

I rapporti tesi Cina-USA

Riguardo i negoziati commerciali con Pechino, può incidere negativamente la mossa del dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, che ha annunciato un'azione contro Huawei, gigante tecnologico cinese globale, nonché il suo Chief Financial Officer (CFO) Meng Wanzhou, con varie accuse penali tra cui frodi bancarie, ostruzione della giustizia e affermazioni che cospiravano per violare le sanzioni iraniane. La Cina ha già criticato le accuse come "ingiuste e immorali". Inoltre all'orizzonte ci sono i rischi di un nuovo shutdown tra poche settimane.

A livello marco, chi sa come fare trading sul forex, troverà la giornata di domani senza dubbio interessante. Ci saranno una serie di dati sull'Eurozona (tra cui le proiezioni del tasso di crescita del 4 ° trimestre francese, la fiducia dei consumatori tedeschi, la fiducia della zonaeuro, proiezioni del tasso di inflazione di gennaio della Germania), ma soprattutto il già accennato meeting della Federal Reserve, nonché la ripresa dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina.

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