Come curare la micosi

Negli ultimi anni la micosi è diventata un vero flagello per molte persone e nonostante sembra sparire dopo una semplice cura di alcune settimane, ricompare dopo poco tempo e più facilmente nel periodo estivo. Si manifesta con delle macchie chiare sulla pelle o rossastre nella zona inguinale e spesso causa un fastidioso prurito.
In farmacia si trovano diversi medicinali antimicotici che aiutano a risolvere il problema ma quasi sempre non vengono utilizzati insieme ad alcuni accorgimenti davvero importanti per non avere ricadute.

Bisogna sapere innanzitutto che i funghi della pelle si cibano di cellule morte e che ovviamente prolificano quando trovano un ambiente cado umido ed è per questo che l'estate è il periodo più probabile per la loro comparsa.
Normalmente il pH acido della cute garantisce una protezione battericida creando un ambiente non adatto alla sopravvivenza di microrganismi patogeni. In più, permette la funzionalità di enzimi che servono per la processazione e la formazione del film lipidico di superficie.
Premesso questo possiamo dire che le cause più frequenti sono due: ci si lava troppo o troppo poco! Anzi, la prima di queste due cause è quella più frequente ai giorni nostri, infatti i lavaggi frequenti rimuovono dalla pelle quel naturale strato protettivo, per cui poi ci esponiamo più facilmete a questo tipo di malattie.

Sono principalmente questi che dirò di seguito gli accorgimenti da prendere in caso di micosi: oltre a seguire la cura prescritta dal vostro dermatologo (in genere bisogna fare la cura per 3-4 settimane e ripeterla dopo 1 mese e dopo altri 3 mesi), bisogna eliminarli anche dai tessuti lavandoli a 60°, cambiarsi spesso durante la cura e limitare al necessario l'igiene personale usando un detergente acido (mi raccomando, acido! perché un ambiente acido non è ideale per i funghi) come ad esempio l'economico ma molto efficace sapone di marsiglia – quello da bucato e non altri -.

Dopo la guarigione bisogna continuare a fare attenzione perché se non si prendono le correte abitudini, si rischiano continue ricadute. Anche l'abbigliamento è importante perchè i tessuti sintetici non fanno respirare la pelle, per cui bisogna privilegiare assolutamente tessuti naturali (lana, cotone, ecc..) e che non siano troppo aderenti. Un altro consiglio è quello di non usare asciugamani ed accappatoi in comune.

In sintesi, dovrete durante la cura:

  • Lavare a 60° tutti i vestiti e di volta in volta quelli che metterete durante la cura e inoltre dopo ogni uso bisogna lavare asciugamani e accappatoi (al lavaggio si consiglia di aggiungere un prodotto igienizzante tipo il Napisan);
  • Lavarsi il necessario con un sapone da bucato (no spugne sintetiche, è meglio un guanto in cotone);
  • Asciugarsi bene, usando possibilmente anche il borotalco;
  • Cambiare spesso i vestiti a contatto con i funghi;
  • Usare vestiti in tessuto naturale (no sintetici!) e non aderenti;
  • Seguire la cura come da istruzioni (in genere per 3-4 settimane da ripetere dopo 1 e dopo 3 mesi);

Per i tessuti delicati come la lana, non si possono usare temerature elevate per il lavaggio e nemmeno prodotti aggressivi, per cui bisogna rimuovere la presenza dei funghi chiudendo i vestiti dentro un sacchetto e aggiungendo un cucchiaio di polvere antifungina (Canesten, Pevaryl o altra), scuotere per bene il sacchetto e lasciare riposare per 48 ore, quindi lavare come al solito. Qualcun altro consiglia invece di mettere i vestiti per qualche giorno chiusi in un sacchetto con dentro della naftalina e poi lavarli a temperatura normale ma non so dirvi se è efficace.

Per la zona inguinale in genere i prodotti migliori sono quelli spray (ad es. Canesten spray), per le micosi localizzate vanno bene gli antimicotici in crema e per una micosi diffusa è meglio un prodotto in polvere o in soluzione cutanea (Pevaryl).

Se le macchie non spariscono subito dopo la cura, non vi preoccupate perché ci vorrà molto sole prima che non si vedano più, a volte una settimana di mare non basta.

E questi, in sintesi, sono i consigli da seguire anche dopo la guarigione:

  • Lavare a 60°asciugamani e accappatoi (un igienizzante è consigliato);
  • Lavarsi il necessario con un sapone da bucato (no spugne sintetiche, è meglio un guanto in cotone);
  • Asciugarsi bene, usando possibilmente anche il borotalco;
  • Usare vestiti in tessuto naturale (no sintetici!) e non aderenti;

Per quelli che poi hanno l'abitudine di lavarsi spesso le mani, consiglio di usare solo acqua e limitare l'uso del sapone solo quando è necessario.

4 Responses to Come curare la micosi

  1. rossella

    Sei sicuro/a che l’ambiente debba essere acido in presenza di micosi? Leggo diversamente su altri siti. Quanta confusione questo web dove chiunque puo’ scrivere.

  2. ida

    Caro/a,

    i saponi sono tutti basici. 

    • Loris

      Signora Ida, purtroppo non è detto… saponi non sono tutti basici, in quanto cambiano Ph a seconda dello scopo di fabbricazione. I saponi vanno da un Ph di 3,5 a 10.
      L'articolo consiglia un sapone acido durante la cura, potrebbe essere ideale il detergente intimo, che si aggira intorno al 4.
      Se invece si parla di sapone di marsiglia, può andare dal 4,5 al 7. Sempre basico è, ma in quel caso sarebbe opportuno scegliere quello più vicino alla soglia di acidità.
      Io sto provando a risolvere una micosi sia sul petto, che sulla testa, lavandomi con il sapone di marsiglia. Per ora funziona, i pruriti sono finiti, ma logico che può essere un pagliativo, cioè che appena smetto, ritorna tutto come prima. Spesso e volentieri, il fungo è sempre presente in noi e viene fuori dopo lunghi periodi di stress, dove le difese immunitarie si concentrano su altro.

  3. simonetta

    buongiorno io volevo sapere quale accappatoio è consigliato in caso di funghi…io uso microfibra ma….inoltre visto che faccio docce tutti i giorni mi hanno cosigliato un docciaschiuma neutro.sapreste consigliarmi uno buono in confezione grande??

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